Carta dei servizi

 

La società “NEURODIAGNOSTICA dr. D’Alpa Francesco” s.r.l., con sede in Gravina di Catania,  Via Gramsci 152, è stata costituita in data 31 luglio 2013.

Ha per scopo:

- la creazione e gestione di uno studio medico di diagnostica neurologica e neurofisiologica;

- la creazione e gestione di studi professionali polispecialistici;

- la creazione e gestione di attività e servizi psico-educativi;

- la conduzione di studi e ricerche in campo neurologico e psichiatrico;

- la erogazione di prestazioni specialistiche anche in regime di accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN)

- l’editoria scientifica.

 

Attività in regime di Accreditamento con il SSN

La società opera in regime di Accreditamento con la Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, per la erogazioni di prestazioni specialistiche di Neurologia, per effetto di trasformazione in forma societaria del precedente rapporto di convenzionamento con il SSN (attivo a partire dal 1987) del dr. D’Alpa Francesco.

Mette a disposizione dei pazienti un’infrastruttura di profilo tecnologico e qualitativo, adeguato alle prestazioni offerte. Il complesso delle attività diagnostiche e terapeutiche è in linea con gli standard di accreditamento con il SSN.

L’attività di diagnosi e cura viene svolta su pazienti ambulatoriali, previa prenotazione ed appuntamento, abitualmente nei seguenti giorni ed orari:

Lunedi, Martedi, Giovedi dalle ore 8.30 alle ore 13.00

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 20.00

 

Politica ed impegni per la qualità

Il personale operante nello studio è impegnato nel conseguire le conoscenze teorico-tecniche e le capacità operative necessarie al mantenimento di un adeguato standard qualitativo delle prestazioni erogate agli utenti.

 

Elenco delle prestazioni erogate e relativi prezzi al pubblico

Nello Studio sono eseguite le seguenti prestazioni erogabili in regime di Accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale
- Visita specialistica Neurologica

- Esame Elettromiografico

- Esame Elettroencefalografico

- Potenziali Evocati Somatosensoriali

- Potenziali Evocati Acustici

- Potenziali Evocati Visivi

- Potenziali Evocati Motori

 

Personale in attività

Dr. D’Alpa Francesco. Medico-Chirurgo. Specialista in Neurologia. Specialista in Neurofisiopatologia.

Dr. Pulvirenti Giuseppe. Medico-Chirurgo. Specialista in Neurologia.

Dr.ssa Sciuto Valeria. Laurea specialistica in Neurofisiopatologia.

Sig.ra Fisichella Anna. Segreteria ed accettazione.

 

Recapiti telefonici

Per informazioni ed appuntamenti:  tel. 095 725 32 59

Fax:  094 725 44 73

Posta elettronica:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Posta certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Documentazione dell’attività svolta

Lo studio archivia una copia cartacea del referto degli esami eseguiti, che può essere richiesta, in qualunque momento, dall’interessato.

I certificati di presenza, per i datori di lavoro, vengono rilasciati a vista, su richiesta dell’interessato.

 

 

Descrizione sintetica e Notizie utili sulle prestazioni effettuate

 

 

Esame Elettroencefalografico

 

Descrizione sintetica dell’esame.

L’Elettroencefalogramma (EEG) è un esame che misura l’attività elettrica presente nel cervello (analizzando e confrontando particolari ritmi ed onde che si generano nei due emisferi cerebrali)

I più frequenti motivi che portano alla sua esecuzione sono:  il sospetto di crisi epilettiche, i disturbi del sonno; la cefalea, i traumi cranici ed altre malattie neurologiche

La sua esecuzione non ha praticamente mai carattere d’urgenza in urgenza. In genere viene eseguito su indicazione dello specialista neurologo.

 

Domande più comuni.

L’EEG un esame doloroso?

Assolutamente no, perche non c’è necessità di usare aghi. Si usano morbidi elettrodi rivestiti di tessuto, appoggiati al cuoio capelluto. E importante piuttosto non fare alcun movimento e rimanere rilassati per non alterare la registrazione.

 

Come si esegue !‘esame EEG?

Il tecnico applica al capo una cuffia di gomma che sosterrà una serie di piccoli elettrodi. Il paziente è seduto in una comoda poltrona ad occhi chiusi mentre l’elettroencefalografo registra i segnali della attività del cervello.

Verso la fine dell’esame viene chiesto di fare dei respiri molto profondi per circa 3-4 minuti. Questa prova si chiama iperpnea: deve essere eseguita con impegno perchè serve per ottenere una miglior sensibilità dell’esame.

Segue un altro test con una serie di lampi luminosi in rapida successione e con frequenze che cambiano continuamente davanti agli occhi chiusi (si chiama stimolazione luminosa intermittente o SLI).

 

Privazione di sonno

Talora l’EEG viene effettuato in momenti particolari: viene chiesto di dormire solo poche ore e di alzarsi molto presto al mattino per fare una registrazione durante il sonno di una siesta, oppure si è chiamati per valutare il sonno durante la notte. In questi casi lo studio è più complesso perchè si misurano molte altre funzioni (con altri elettrodi) come l’elettrocardiogramma, il respiro, l’attività muscolare: infine potrà essere usata una telecamera ed un videoregistratore.

 

Esame Elettromiografico

 

Descrizione sintetica dell’esame.

L’elettromiografia (EMG) un esame che misura l’attività elettrica nei nervi e nei muscoli. Consiste di due parti:

- lo Studio Della Conduzione Nervosa che misura la capacità dei tronchi nervosi di trasmettere impulsi elettrici, o messaggi ai vari muscoli

- l’elettromiografia vera e propria con piccoli aghi che misurano l’attività elettrica nei muscoli.

 

Domande più comuni.

Quali sono le cause più frequenti per cui si esegue l’EMG?

- il sospetto di tunnel carpale, che causa dolori e formicolii alle mani

- il sospetto di sofferenza dei nervi dell’arto inferiore in casi di dolori sciatici persistenti

- ogni altro disturbo che causa diminuzione della sensibilità, formicolii, debolezza e paresi muscolari.

Si usano degli aghi dolorosi?  

Generalmente occorre usare dei piccoli aghi che vengono inseriti all’interno dei muscoli da esaminare per raccogliere informazioni più dettagliate sul loro funzionamento. Questi piccoli aghi hanno un diametro minore degli aghi usati per le iniezioni e prelievi di sangue, e provocano solamente un dolore lieve e transitorio. Attraverso questi piccoli aghi non viene iniettato nulla. La cute viene disinfettata prima dell’introduzione degli aghi: solitamente non c’è alcuna fuorluscita di sangue. Gli aghi vengono inseriti in pochi muscoli a seconda del problema, quindi viene richiesto di fare una serie di contrazioni del muscolo che viene esaminato. Una volta terminato l’esame saranno vengono rimossi tutti gli elettrodi applicati alla pelle e l’ ago utilizzato.

L’EMG è un esame da eseguire urgentemente?

Solo in pochi casi. Nelle evenienze più comuni è invece prefereibile aspettare circa tre settimane prima di eseguire l’esame, perché ciò consente di valutare meglio le modificazioni provocate dalla lesione di un nervo (o di un muscolo).

Come si esegue l’esame?

Il medico applica una larga placca metallica ad un arto per il collegamento “a terra” e per la sicurezza elettrica. Poi applica sulla pelle con cerotto dei dischi metallici, che si chiamano elettrodi, per raccogliere i segnali dei muscoli e dei nervi. Quindi viene inviata (tramite una specie di spinotto con due branche metalliche attraverso cui passa lo stimolo elettrico) una serie di piccoli stimoli elettrici sul decorso dei nervi che provoca una sensazione non dolorosa di scossa elettrica e un movimento muscolare nel territorio comandato da quel nervo. In tal modo viene calcolata la quantità di segnale elettrico provocata con queste manovre, che compare sul monitor della macchina (elettromiografo) utilizzata per questi test. Attraverso un altoparlante può essere ascoltato il rumore (amplificato) dei muscoli in attività.

 

Potenziali Evocati

 

Descrizione sintetica dell’esame.

I potenziali evocati sono un insieme di esami, a volte eseguiti in un’unica seduta, che misurano l’attività elettrica che si produce nel cervello e nel midollo spinale.

Questa attività, chiamata “potenziale” si forma in risposta a stimolazioni provocate con opportuni test nelle vie della sensibilità, del movimento, della vista o dell’udito.

 

Domande più comuni

Per quali disturbi è utile studiare i potenziali evocati?

I potenziali evocati vengono in genere impiegati per analizzare o monitorare malattie del midollo spinale o delle radici nervose, malattie neurologiche che comportano disturbi della vista e dell’udito, malattie infiammatorie del sistema nervoso.

Ouali sono i vari tipi di potenziali evocati?

Sono quelli che esplorano le vie acustiche attraverso suoni emessi da una cuffia (Pot. Ev. Acustici = BAEPS):  quelli che esplorano le vie visive attraverso impulsi di luce emessi di solito da uno schermo televisivo (Pot. Ev. Visivi = PEV), quelli che studiano i disturbi delle sensazioni della cute attraverso dei piccoli impulsi elettrici superficiali (Pot. Ev. Somatosensitivi = SEP), quelli che studiano le funzioni delle vie nervose del movimento attraverso stimoli indolori applicati con uno stimolatore magnetico sul capo e sulla colonna vertebrale (Pot. Ev. Motori = PEM)

I potenziali evocati sono esami dolorosi?

No,  perché non c’è necessità di usare aghi dentro i muscoli. Si usano i dischetti metallici applicati sulla cute con cerotto e la corrente elettrica applicata è avvertita leggermente

 

Informazioni sulla sicurezza.

 

Le apparecchiature usate per i test neurofisiologici sono state studiate dalle ditte costruttrici per offrire la massima garanzia di sicurezza. Non c’è pericolo, in particolare, di scosse elettriche pericolose.

Per prevenire le infezioni, gli elettrodi ad ago usati in elettromiografia sono del tipo usa e getta (monouso, disposable). Gli altri tipi di elettrodo, che vengono solo in contatto con la pelle, vengono sterilizzati efficacemente dopo ogni esame.

Non ci sono veri rischi nell’eseguire questi esami.

E’ in ogni caso opportuno, da parte del paziente, anche per la sicurezza dell’operatore, segnalare al medico particolari malattie, come l’epatite o altre infezioni trasmissibili, e la presenza di un pace-maker cardiaco.

 

Durata degli esami

 

L’elettroencefalogramma dura circa 20-30 minuti (esame standard); se l’esame viene richiesto durante la siesta od in sonno notturno può durare alcune ore

L’elettromiografia ha un tempo estremamente variabile, da pochi minuti a circa un’ora, secondo il tipo e numero di test richiesti o necessari.

I potenziali evocati durano da mezz’ora a oltre un’ora, secondo il tipo e numero di test richiesti o necessari.

E’ difficile comunque peventivare con precisione la durata dei singoli esami perchè il tempo necessario dipende dal problema clinico, caso per caso.

Per questa difficoltà a prevedere la durata dell’esame, l’orario di inizio del test, fissato durante la prenotazione, può discostarsi da quello preventivato, incaso di maggiore durata degli esami precedenti.

 

 

Preparazione agli esami

 

Per l’EEG è necessario lavare accuratamente i capelli ed il cuoio capelluto il giorno stesso dell’esame per consentire un buon contatto degli elettrodi. È bene fare il bagno o la doccia la mattina dell’esame per eliminare dalla pelle lozioni e creme. Dopo il bagno non vanno applicati prodotti cosmetici o profumi, in particolare lacche per capelli.

Per l’elettromiografia e per i potenziali evocati non è necessaria alcuna preparazione particolare. Soggetti particolarmente ansiosi possono prendere un comune tranquillante. Può essere opportuno indossa degli indumenti comodi per essere sfilati. Ci può alimentare normalmente anche prima del momento dell’esame. È utile fare il bagno o la doccia la mattina dell’esame per eliminare dalla pelle lozioni e creme. Dopo il bagno preferibilmente non vanno applicare prodotti cosmetici o profumi.

 

Prenotazione degli esami e documentazione sanitaria

 

Per fissare un appuntamento devi contattare lo studio telefonicamente al numero 0957253259.

Ti verrà chiesto di precisare il tipo di esame da effettuare e di lasciare un nominativo ed un recapito telefonico.

Se non puoi venire all’appuntamento fissato avverti per tempo: potrai favorire l’inserimento, al tuo posto, di un altro paziente.

Prima della consegna della risposta (referto) ti sarà chiesto di effettuare il pagamento del ticket, se dovuto.

la risposta dell’esame viene ordinariamente consegnata subito dopo l’esecuzione dell’esame.

All’atto dell’effettuazione della prestazione sanitaria richiesta il cliente deve portare con se l’impegnativa del medico curante ed un valido documento di riconoscimento.

 

Raccomandazioni relative all’esame

 

È utile che il paziente porti con sè tutta la documentazione sanitaria inerente al suoi disturbi, vale a dire risultati degli esami ematologici, radiografie, referti di visite specialistiche, lettere di dimissione dall’ospedale, etc.

Nel caso di un esame EMG il paziente deve riferire se stia assumendo farmaci per la miastenia (come il Mestinon) oppure farmaci anticoagulanti (come il Coumadin o il Sintrom).

Nel caso dell’esame EEG va comunicato al tecnico che esegue l’esame il tipo e le dosi dei farmaci eventualmente assunti, in particolare i sedativi, e va segnalata l’assunzione di alimenti o bevande ad azione psicostimolante.

Dopo l’esame degli esami neurofisiologici in genere non ci sono assolutamente problemi o precauzioni da prendere. Si può tornare subito a casa e guidare la macchina.

Nel caso dell’esame EMG si può avvertire, ma solo per qualche ora, un leggero fastidio o dolenzia nei muscoli che sono stati esaminati (EMG) con l’elettrodo ad ago. In questi casi può essere utile applicare una borsa di ghiaccio sulla parte del corpo dolente.

 

Costo degli esami

 

Per i pazienti provvisti di impegnativa del SSN, tutti gli esami sono completamente gratuiti in caso di esenzione dal ticket (per ISEE, patologia o altro); in caso contrario è previsto il pagamento di una quota variabile in funzione del tipo di esame e del numero di prestazioni previste.

Le tariffe applicate sono quelle previste dal Nomenclatore regionale (Decreto dell’Assessore alla Sanita della Regione Sicilia, dell’ 11 dicembre 1997, pubblicato nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, parte I, numero 4 del 24.1.1998).

 

Consigli per l’assistito

 

Puoi fare qualsiasi domanda al tecnico o al medico, se sei preoccupato per i tuoi disturbi e per l’esame.

Puoi chiedere di interrompere momentaneamente l’esame se provi disagio.

Puoi chiedere spiegazioni sul risultato dell’esame, ma devi ricordare che questo esame da solo non permette di fare la diagnosi del tuo disturbo, e che una valutazione complessiva è solitamente riservata al medico proponente.

Più stai tranquillo e rilassato, più facile, più semplice ed anche più breve sarà l’esame.

Ricorda che:

- solo il tuo medico curante o lo specialista che ti invia potrà, con tutti gli altri dati che possiede, arrivare ad una giusta diagnosi e prescriverti la cura più adatta;

  • la mancanza di adeguata documentazione sanitaria e una richiesta d’esame che non precisa le zone del corpo da studiare sono la causa principale di incertezze nella interpretazione e di prolungamento dell’esame stesso.

In studio:

- vieni per tempo rispettando l’appuntamento fissato;

- sarai accolto dal personale di segreteria che controllerà la tua impegnativa, e ti comunicherà l’orario atteso di inizio dell’esame.

In sala visita ed esami:

- sarai accolto dal medico esaminatore o da un tecnico specializzato che raccoglierà la documentazione sanitaria, e se necessario compilerà la tua scheda d’esame ponendoti una serie di domande introduttive

- ti sarà chiesto di scoprire la parte del tuo corpo da esaminare

- ti sarà fatta una visita più o meno approfondita in base alla richiesta del medico o dello specialista che ti invia

- ti sarà chiesto di sdraiarti oppure di sederti nel lettino da visita.